Patent Box. Come esercitare l’opzione entro il 31 dicembre 2016

//Patent Box. Come esercitare l’opzione entro il 31 dicembre 2016

Patent Box. Come esercitare l’opzione entro il 31 dicembre 2016

Le imprese che intendono beneficiare per la prima volta del patent box devono esercitare l’opzione entro il prossimo 31 dicembre, cosi come le aziende che hanno già esercitato l’opzione nel 2015 ma che intendono agevolare altri beni non compresi nella prima opzione.

Nonostante il ritardo accumulato dalla Agenzia delle Entrate nello svolgimento dei Tax ruling relativi alle opzioni esercitate lo scorso anno, l’agevolazione del Patent Box non ne viene inficiata, infatti la stessa decorre comunque dall’esercizio opzionato e supportato dalla presentazione della relativa istanza di ruling.

Inoltre per tutte quelle società, ad esempio software house, ip company etc…, che hanno un utilizzo indiretto, ovvero il reddito del bene immateriale è dato da royalties o canoni di licenza, e non sono soggette al Tax ruling, l’esercizio dell’opzione permette di detassare i redditi direttamente in fase di presentazione della dichiarazione annuale.

Ricordiamo inoltre che la mancata fruizione della agevolazione, non comporta nessuna controindicazione per l’azienda.

L’opzione per il regime agevolato del Patent box è valida anche per l’IRAP, con conseguente esclusione dell’ammontare determinato per le imposte sui redditi dalla base imponibile IRAP.

L’esercizio dell’opzione avviene comunicando in via telematica o direttamente o tramite soggetti incaricati utilizzando l’apposito modello.

La trasmissione telematica è effettuata utilizzando il software denominato “Patent box”, disponibile gratuitamente sul sito internet www.agenziaentrate.it

Mentre l’istanza per l’accesso alla procedura di “ruling”, è scritta in carta libera deve essere indirizzata a:

Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali dell’Agenzia delle Entrate
Direzione Centrale Accertamento, Settore Internazionale
Roma, Via Cristoforo Colombo 426 c/d e Milano, Via Manin 25

consegnata direttamente allo stesso oppure inviata mediante raccomandata con avviso di ricevimento e formulata come disposto dal provvedimento 2015/154278 dell’Agenzia delle EntrateDisposizioni concernenti l’accesso alla procedura di accordo preventivo connessa all’utilizzo di beni immateriali ai sensi dell’articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, che enuncia:

2.2  Copia dell’istanza e della relativa documentazione sono prodotti su supporto elettronico.

2.3  L’istanza riporta:

  1. la denominazione dell’impresa, la sede legale o il domicilio fiscale, se diverso dalla sede legale, il codice fiscale e/o la sua partita IVA e, l’eventuale indicazione del domiciliatario nazionale per la procedura presso il quale si richiede di inoltrare le comunicazioni attinenti la procedura;
  2. l’indirizzo della stabile organizzazione nel territorio dello Stato, per le imprese non residenti, le generalità e l’indirizzo in Italia del rappresentante per i rapporti tributari di cui all’articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 600, che, salvo diversa ed espressa indicazione, sarà identificato quale domiciliatario nazionale per la procedura;
  3. l’indicazione dell’oggetto dell’accordo preventivo costituito alternativamente da:
  4. preventiva definizione, in contraddittorio, dei metodi e dei criteri di calcolo del contributo economico alla produzione del reddito d’impresa o della perdita, in caso di utilizzo diretto dei beni di cui all’articolo 6 del decreto;
  5. preventiva definizione, in contraddittorio, dei metodi e dei criteri di calcolo dei redditi derivanti dall’utilizzo dei beni di cui all’articolo 6 del decreto, in ipotesi diverse da quelle di cui al precedente punto 1, realizzati nell’ambito di operazioni con società che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;
  6. preventiva definizione dei metodi e dei criteri di calcolo delle plusvalenze di cui all’articolo 10 del decreto, realizzate nell’ambito di operazioni con società che direttamente o indirettamente, controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;
  7. l’indicazione della tipologia di bene immateriale dal cui utilizzo deriva il reddito agevolabile, secondo l’elencazione contenuta all’articolo 6 del decreto e del vincolo di complementarietà tra tali beni, qualora esistente [indicare il/i romanino/i corrispondente/i alla tipologia di bene/i immateriale/i];
  8. l’indicazione della tipologia di attività di ricerca e sviluppo svolta/e, secondo l’elencazione contenuta all’articolo 8 del decreto [indicare il/i romanino/i corrispondente/i alla tipologia di attività di ricerca e sviluppo svolta], ed il diretto collegamento della stessa con lo sviluppo, il mantenimento, nonché l’accrescimento del valore dei beni di cui all’articolo 6 del decreto;
  9. la firma del legale rappresentante o di altra persona munita dei poteri di rappresentanza.
2016-12-14T16:12:53+00:00 15 dicembre 2016|