Patent box: non solo defiscalizzazione

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Patent box: non solo defiscalizzazione

Patent Box come motore attivo nel processo di modifica del business model.

Il Patent Box, inducendo le aziende ad investire in ricerca e sviluppo, diventa motore attivo nel processo di modifica del business model, incoraggiando gli investimenti in ricerca e sviluppo e valorizzando non solo i fattori competitivi, ma anche patrimoniali del beni immateriali nel loro complesso.

Anche le aziende che per dimensioni, cultura, organizzazione interna o per semplice scelta imprenditoriale non perseguono la scelta di depositare brevetti, ma proprio per quella capacità italiana che il sociologo Francesco Morace, presidente dell’istituto di ricerca Future Concept Lab e co-autore del libro Italian Factor (Egea) su come moltiplicare il valore del nostro genius loci, chiama propriamente di creatività ri-creativa, ovvero una creatività che si moltiplica senza che noi ce ne rendiamo conto, anche perché è come insita nel nostro DNA, possono valorizzare questo patrimonio oltre a sfruttarlo in ambito competitivo.

L’opportunità offerta dal patent box  non è destinata solo alle grandi aziende italiane ma anche alle PMI e alle società innovative di piccole dimensioni, superando infatti  i paletti di una stretta tutela dei  diritti IP,  ritenuta un’attività  di élite riservata a pochi, evidenzia la realtà:  la proprietà intellettuale è un asset che può nascere e crescere, anche spontaneamente e nelle forme più disparate, in seno alle imprese più diverse; ciò è ancor più vero con specifico riferimento alla realtà italiana, dove il “Made in Italy” è spesso legato alla valorizzazione di esperienze che nascono a livello artigianale proprio nel segno del connubio tra innovazione e tradizione.

La peculiarità del patent box in Italia riconosce e struttura queste capacità, detassando ai fini IRES/IRPEF ed IRAP dei redditi derivanti dall’utilizzo diretto, indiretto o dalla vendita di “intellectual properties” che nella sua declinazione italiana comprende non solo i brevetti ma anche i software, marchi, disegni, modelli e know-how, rispondendo a quelle peculiarità imprenditoriali evidenziate.

2016-09-28T17:13:02+00:00 29 settembre 2016|